P_0012_D: Bestiario Familiare | XI_MMXV

Bestiario Familiare (Pollaio a Busignetto di Verolengo, TO). Disegno semi-digitale 35 cm x 70 cm

Bestiario Familiare (Pollaio a Busignetto di Verolengo, TO). Disegno semi-digitale 35 cm x 70 cm

Questo è il luogo dove i miei nonni mi mandavano per prendere le uova fresche (appena deposte dalle galline).

Uno spazio lungo circa 3 m, largo meno di 2,50 m ed alto 2,50 m. Al di fuori di questo spazio, lungo la parete esterna orientale, il muro è ricoperto dall’edera: qualche ramo e qualche foglia entrano dentro. Lungo la parete sud, da un lucernario rettangolare a 4 campiture, piove dentro lo spazio, una cascata di luce; più in basso della finestra, un piccolo vano (20 cm x 50 cm – poco più grande di una gallina) collega il pollaio al prato.

Anche attraverso quest’apertura piove dentro la luce del fuori, facendo apparire il pavimento uno specchio d’acqua. Dal soffitto dello spazio, realizzato in lastre di eternit (una volta si usavano), cadono ragnatele. 3 listelli di legno sbilenchi, collegano le 2 pareti laterali: le galline ci vanno, ancora adesso, sopra per oziare, durante la notte e dalle 13,00 alle 14,00 (quando fuori c’èra il silenzio, le galline cantavano e nella casa i vecchi ed i bambini riposavano, dopo pranzo. In quei tempi ero un bambino felice).

Ho immaginato di piazzare in questo spazio, raccolto da 4 muri ed un tetto, delle case verticali per le galline che vivevano qui un tempo, ed anche adesso. Anche le oche entravano ed uscivano da quel buco, nella parete.

Le piccole torri, sono posate con dolcezza sotto il soffitto e tra i listelli posticci, che raccordano i muri. Le piccoli torri, in alto, sotto il loro piccolo tetto, nel loro interno, ospitano anche i colombi, che abitavano un tempo l’aia della corte del cascinale. La posizione delle piccole torri è rispettosa della luce, proveniente da sud, che continua ad attraversare lo spazio e a far brillare il pavimento di terra. Pavimento di terra e merda di gallina.