P_0011_D: Casa per un’ambulante | IX_MMXV

buono

Disegno a matita su foglio di carta 5 cm x 5 cm

 

Una volta era un orto, ora è diventato un prato vuoto. Era l’orto di mia zia. La casa vicina all’orto, quella alla sinistra (nell’immagine sotto) era la sua casa. Gli eredi mi hanno chiesto di valutare la possibilità edificatoria che poteva generare quest’area vuota.

Le norme di Piano Regolatore, i Regolamenti Edilizi, e quant’altro imposto dall’alto, avrebbe dato la possibilità di costruire 100 mq di Superficie Utile Lorda, (comprensiva dei muri). Ho fatto un progetto che piacesse a me. Io non progetto per vendere.

Ho guardato le case intorno: per lo più realizzate negli anni 60-70; con stanze grandi ed ampie; impianto planimetrico a base quadrata.

Non mi interessava proporre la casetta abitata su 2 piani (50 mq sotto e 50 mq sopra). Volevo una pianta articolata su un quadrato di circa 10 m x 10 m. Al piano terreno uno spazio pilotis aperto e libero per parcheggiare: poteva starci il furgone di un ambulante che vendeva caramelle o dolci. Questa avrebbe potuto essere la mia committenza ideale.

Una scala aperta a ridosso della parete nord avrebbe permesso l’accesso al piano 1°. L’ingresso alla scala sarebbe stato segnato da dei portali con profilo acuto. Al piano 1°, lungo il lato est, la cucina-pranzo e un ampio soggiorno con un’importante camino: in facciata il vistoso camino sarebbe diventato un volume, mostrandosi con tutta la sua imponenza e salendo ben oltre il colmo del tetto.

Le facciate sarebbero state in mattoni molto scuri (neri) posati a testa e fascia con fughe in calce naturale: nella nebbia di novembre la massa del volume scuro poteva essere di interessante effetto.

Gli eredi sono riusciti a vendere, ad un ottimo prezzo, ed allo stesso cliente, casa e terreno. Lo stesso giorno la piccola chiavetta USB, che conteneva il progetto, mi è scivolata non so dove e non l’ho più trovata. Questo disegno a matita e questa fotografia del monitor del pc, scattata mentre disegnavo la casa, rappresentano gli unici ricordi di questo progetto.