P_0010_D: Galileo, la Luna, le risaie e la Torre | IV_MMXV

Torre Osservatorio, Galileo Ferraris e la Luna

Torre Osservatorio, Galileo Ferraris e la Luna

Galileo, la Luna, le risaie e la Torre | IV/2015

Una torre quadrata in legno, di 2,50 m di lato, racchiude nel suo interno una scala che raggiunge una balconata a quota 11,00 m: un osservatorio su una risaia | La pelle della torre è costituita da listelli di legno [di 25, 30, 35, 40, 45 e 50 cm di lunghezza e inclinazione 0, 3, 6, 9, 12, 15, 18, 21, 24, 27, 30, 33, 36, 39, 42 e 45 gradi] che escono fuori dalle superfici delle pareti perimetrali. | 3 tettucci a fungo [con diverse pendenze] coronano, come un cappello, la torre. | La forma della torre evoca quella di un razzo, ma anche quello di un campanile. | La torre è spiaggiata [16 pilastrini la congiungono al suolo], in una risaia nel crepuscolo di una primavera. Una passerella collega l’ingresso della torre alla stradina di campagna. L’ambientazione è immaginata in prossimità della Casa delle Mondine nella Tenuta Torrone della Colombara – Riso Acquerello a Livorno Ferraris. | Nel cielo un’enorme luna piena, incombe sul paesaggio. La luna [n o i a] continuamente declamata ed invocata da mia figlia Benedetta che ha appena compiuto 3 anni. | Galileo Ferraris (* Livorno Piemonte 30/10/1847, + 07/02/1897 Torino), si appresta a salire sulla torre.