P_0013_D: Little Gray Mosque at Concordia | III_MMXVI

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Islamic occupation of the New Municipal Multifunctional Container

Occupazione Islamica di un Nuovo Contenitore Multifunzionale della Città [Islamic occupation of the New Municipal Multifunctional Container].

La zona “Concordia” si trova ad ovest della Città di Vercelli, oltre il ramo ferroviario dismesso Vercelli – Casale. Ampi vuoti urbani, rimasti a “gerbido” occupano una posizione centrale tra il tessuto tenue della Città di Case Basse (1, 2 o 3 piani) – nate a ridosso della ferrovia  – sviluppatosi durante la prima espansione degli anni 60 e il tessuto popolare e denso dei Condomini del Villaggio Concordia (5, 6 piani), costruito invece nei primi anni 80. Qualche parco pubblico e molti orti urbani abusivi hanno cercato di dare identità a questi luoghi vuoti.

Questi vuoti, negli ultimi anni sono diventati la zona dei “Templi di Culto” di chi professa Religioni diverse: prima è nato il “Tempio del Regno dei Testimoni di Geova”, poi quello del “Tempio dei Santi degli Ultimi Giorni [Mormoni]”.

La qualità architettonica del primo è piatta e poco significativa; la qualità architettonica del secondo persegue rigidi stilemi calvinisti imposti dai capi americani della Chiesa, che per ogni luogo del mondo impongono lo stesso tipo di Tempio globalizzato [ … mi ha colpito sapere che le porte di tutti i Templi dei Santi degli Ultimi Giorni costruiti nel mondo possono essere aperte solo da un’unica chiave, cioè solo la stessa chiave apre indistintamente tutti i Templi dei Santi degli Ultimi Giorni costruiti sulla Terra … ].

In questa zona e nel vuoto in fregio a via Tancredi Galimberti ho pensato che ci potrebbe stare anche una Moschea per i Mussulmani. Fondamentalmente a me delle religioni che professano gli altri non interessa. Io ho già la mia religione.

L’immagine raffigura un “Nuovo Contenitore Multifunzionale della Città” che viene occupato – paradossalmente – da Donne Mussulmane. Le donne arabe vestite di nero, – provenienti dalla Città – percorrono a piedi via Tancredi Galimberti. La qualità architettonica di questa Architettura non manifesta nè simbologie nè icone mussulmane, ma è solo espressione auto-biografica dell’autore [me stesso]: la forma è quella di un parallelepipedo sormontato da un tetto a 2 falde molto spioventi; pezzi di tetto, si staccano, con quote variabili, verso il cielo: quasi la corazza di uno stegosauro. Il tetto prosegue – con uno  sbalzo vistoso – verso la strada e protegge un Sagrato “raccolto”. Dalla strada il Tempio-Moschea e il Sagrato sono protetti da un’alta recinzione ravvivata con lame di ferro. A destra del Tempio si trova un’ampio cortile con disegni a quadrotti … dove le Donne Mussulmane, nel colore grigio di una plumbea Vercelli, possono festeggiare la festa del Cous-Cous e celebrare i loro riti.

Non me ne vogliano i residenti di via Tancredi Galimberti e del Concordia.