P_0016_D: Small Graft Busignetto | III_MMXVII

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Padiglione nel bosco a Busignetto di Verolengo (TO)

Piccolo Padiglione di colore verde molto intenso, su fitti ed esili trespoli, in una radura di un bosco, a Busignetto di Verolengo (TO).

Questa è una radura in un bosco. Un piccolo bosco vicino a casa mia, oltre alla ferrovia. Per raggiungere il bosco bisogna passare nella stradina di erba che costeggia la ferrovia oppure nei campi, dove crescono le piante di granoturco. Intorno alla radura si raccolgono in modo più o meno fitto le acacie spontanee (che hanno lunghe spine) e degli alberi di nocciole. La radura è lambita verso est da un ruscello. Nel mezzo del boschetto c’è uno spazio di terra e sabbia: si è formato qualche anno fa, perché in mezzo a quel bosco hanno fatto dei lavori e l’hanno attraversato nell’interrato con una tubazione della fognatura. Mia figlia Benedetta, mio padre e mia madre, in primavera, ci vanno spesso in quel bosco. Qualche volta ci sono andato anch’io. A mia figlia piace arrivare nella radura passando nel campo tra i filari delle piante di mais (quando le piantine sono ancora basse). La radura, raccolta e protetta dagli alberi e dalle loro foglie verdi, sembra un oasi incantata. Non pare vero che, alle spalle del boschetto, ci possa passare la linea ferroviaria Torino – Milano, con più di 900 treni al giorno. Il rumore quando si incrociano, in quel punto 2 treni, provenienti in senso opposto, è assordante ed anche spaventoso.

La mia ricerca è quasi sempre fatta di piccoli spazi architettonici e di micro-innesti puntuali e puntiformi. Mi è piaciuto immaginare, in mezzo a questa radura raccolta attorno a degli alberi, un piccolo padiglione su esili e fitti pilastrini. Una stanza sollevata da terra a quota 290 cm, con 44 tubi di ferro dal diametro 7 cm (come quelli utilizzati per costruire ponteggi). I tubi sono collegati da controventi a sezione rettangolare. Sotto ai controventi si può passare (chinando un po’ la testa per non batterla) attraversando la radura. I tubi a sezione esigua disegnano, sulla sabbia, un labirinto che permette di tra-guardare (anche con gli occhi) i campi coltivati che ci sono oltre la radura e sotto alla chioma delle acacie. Una scala in linea leggermente ruotata di 17°, rispetto all’ingombro del volume della stanza, consente di salire in quota, sul pianerottolo, davanti alla porta di ingresso. La stanza ha un vistoso tetto molto spiovente ad una falda.